Merry Christmas from Hell
Come affrontare il Natale se al pranzo di famiglia sei l'unica senza una fede al dito
Il pranzo di Natale può paventarsi come il momento più assurdo dell’anno, soprattutto se sei l’unica senza una fede al dito seduta a quel tavolo. Oggi parleremo del mio esperimento sociale preferito (la mia famiglia) e dei temi con cui dirottare le solite domande scomode.
Quest’anno, scrollando Instagram, ho notato una marea di post su coloro che decidono di fare no-contact con la propria famiglia durante le feste. Di persone che hanno messo in pratica questa tecnica (se così si può chiamare) ne conosco poche ma parlando con una mia amica che ormai da anni passa il Natale lontano dalla propria famiglia mi sono resa conto che, quello del rapporto con i parenti durante le feste, è un tema che – per quanto assurdo – ci tocca sempre di più.
Il 25 dicembre con la mia famiglia è il mio esperimento sociale preferito
Il Natale che organizza mia zia è spaventosamente uguale ogni anno. Mio padre, mia madre e io – uno scenario fortemente only child-coded – arriviamo sempre allo stesso orario (più o meno mezzogiorno) e si inizia quasi subito a mangiare. Le quantità di alcol sono ridotte fino all’osso, sul tavolo della cucina dove è allestito l’antipasto vedo solo salame, qualche verdura e una marea di tartine preparate dal marito di mia cugina.
I discorsi sono praticamente tutti dello stesso tenore: soldi, calcio, cultura pop e parentele bizzarre. Nessuno di questi temi porta con sé connotazioni positive, se non per raccontare bugie.
Quando ci siamo già spostati al tavolo del pranzo non passa nemmeno un minuto che ho già nel piatto un brodo dal colore grigiastro (la ragione del mio ultimo litigio con la zia) e i cappelletti sono tutti sbriciolati in questo liquame disgustoso che se fosse stato dado STAR sarebbe stato meglio. Non sembra nemmeno di essere al confine tra la Romagna e le Marche, piuttosto nella cucina di Mr Bean.
Dopo aver stomacato questo primo piatto si passa quasi immediatamente al gratin di mia madre – penso l’unico piatto davvero buono fra tutte le portate di questo pranzo. I discorsi attorno a me, a questo punto, possono continuare nelle direzioni più disparate. O si parla di casi di cronaca nera, oppure di traumi familiari lontanissimi di cui mia madre decide di rendere tutti partecipi. In mezzo alla tavola campeggia anche il bollito di carne comprato da qualche contadino e completamente rovinato da mia zia che comunque preferisce mangiare le cipolle gratinate di mia madre.
In nemmeno mezz’ora è tutto sparecchiato se non fosse che per i piatti da dolce. Arriva così in tavola uno dei miei più grandi incubi: il panettone congelato dal cuore di gelato. Quando chiedo il secondo caffé ho già il terzo calice vuoto e l’unica cosa che rimane è il coma farmacologico sul divano mentre mio zio fa zapping.
Circa due ore dopo mio padre inizia a spazientirsi e continua a chiedere a mia madre – intenta a fare domande scomode a tutti noi o a fissarmi – quando ce ne possiamo andare. Uscendo, il cane dei miei zii prova a saltarci addosso e mia zia, con un battipanni in mano, cerca di allontanarlo salutandoci in modo così approssimativo che ormai nessuno ha nemmeno più la forza di offendersi.
Trending topics per evitare le solite domande
Nella mia famiglia nessuno si azzarda a farmi le classiche domande scomode. Un po’ perché della mia vita non frega un cazzo a nessuno se non ai miei genitori, un po’ perché le mie risposte striderebbero con la facciata del mio parentado.
Dall’alto della mia grandissima fortuna questi sono i temi con cui vi consiglio di dirottare qualsiasi domanda scomoda:
Il conflitto israelo-palestinese
L’introduzione del reato di femminicidio
Gli stipendi in Italia
La differenza fra diamanti veri e lab grown
Il cambio di normativa sugli smalti semipermanenti
La chirurgia estetica
I maranza e il degrado nelle grandi città
Insomma, se la zia vi chiede del fidanzato e a trent’anni suonati siete single, la risposta migliore sarebbe chiedere come va la sua, di vita matrimoniale. In alternativa, uno dei temi elencati sopra funziona sempre meglio della verità.




